Quali sono le percentuali di rischio della liposuzione, è vero che ormai si sono notevolmente ridotti?
Talvolta capita di sentire servizi giornalistici molto negativi e allarmanti sulla liposuzione, questo perché l’apparente semplicità tecnica dell’intervento spinge persone impreparate a cimentarsi con questa metodica, magari operando senza le dovute precauzioni. E’ perciò importante affidarsi a specialisti che operino in sicurezza. I rischi di una liposuzione in una persona sana sono quelli comuni a tutti gli interventi chirurgici ( reazioni all’anestesia, infezioni ecc.) ma le complicanze sono molto rare. E’ però necessario operare in strutture adeguate, con assistenza anestesiologica e usando la profilassi antitrombotica. Oramai la tecnica tumescente (ossia con la preventiva infiltrazione di liquidi e vasocostrittori) e l’uso di cannule sottili garantiscono ottimi risultati con un bassissimo sanguinamento.
Aspirando il grasso la pelle in eccesso diventi cadente?
La liposuzione permette di ottenere risultati significativi solo quando vi è un adeguato grado di elasticità cutanea che permetta alla cute di adattarsi ai nuovi volumi: motivo per cui nella visita pre-operatoria verranno valutati attentamente spessore e tono cutaneo. Compito del chirurgo sarà quello di valutare quanto si potrà aspirare in base alla situazione cutanea. Inoltre un accorgimento molto importante per evitare la caduta della pelle è quello di utilizzare la liposuzione superficiale che, oltre a fare diminuire i cuscinetti, aumenta il tono cutaneo.
Si può eseguire la liposuzione dei polpacci e delle caviglie?
La lipoaspirazione dei polpacci e delle caviglie è possibile e, se ci sono le giuste indicazioni si possono ottenere dei buoni risultati. Bisogna però ricordare che la liposuzione rimodella il grasso, perciò, se il volume delle caviglie è causato dalla componente muscolo-tendinea o ossea non si può fare molto. La ritenzione idrica non è una controindicazione ma, dopo l’intervento, può permanere e quindi limitare la validità del risultato finale. Inoltre in questa regione il gonfiore post operatorio dura di più che negli altri distretti.
Che differenza c'è tra liposuzione e liposcultura?
In realtà sono sinonimi. Tuttavia ormai, per la confusione con la quale sono stati utilizzati questi termini, si intende la liposcultura come una liposuzione particolare dove c’è un approccio multiplanare che comprende anche la liposuzione superficiale e talvolta l’uso del grasso per il riempimento delle zone depresse (lipofilling), per ottenere un rimodellamanto globale delle zone da trattare.
La convalescenza dopo la liposuzione è molto lunga e dolorosa?
Nella liposuzione la convalescenza è in funzione dell’estensione e del numero di aree corporee che vengono trattate ed inoltre della quantità di grasso che viene aspirata.
L’immediato post operatorio può essere caratterizzato da un leggero dolore diffuso e da un senso di pesantezza, facilmente controllabili con i farmaci antidolorifici prescritti Comunque, la convalescenza dopo una liposuzione non è mai lunga. In genere sono sufficienti da 3 a 5 giorni di riposo a casa e dopo questo tempo si può tornare al lavoro. Si può camminare subito e riprendere le attività sportive dopo 3-5 settimane a seconda dei casi e del tipo di sport. Gonfiori ed ecchimosi sono normalmente presenti per circa 12-20 giorni In seguito potrà persistere un lieve edema che si risolverà gradualmente e in modo fisiologico. Per aiutare il riassorbimento, può essere utile ricorrere a massaggi linfodrenanti.
Ho sentito dire che è molto fastidioso portare la guaina dopo l'intervento di liposuzione agli arti inferiori?
Bisogna distinguere la guaina dal bendaggio compressivo. Quest’ultimo viene sempre applicato in una liposuzione ma dopo i primi giorni, sarà sostituito da speciali indumenti contenitivi (guaine elastiche), che dovranno essere indossati per circa un mese. Il bendaggio, probabilmente per il fatto che è l’immediato post operatorio, può essere lievemente fastidioso (comunque controllabile con dei banali analgesici). Invece la guaina elastica è un indumento non particolarmente fastidioso che permette di vestirsi come si vuole e che si consiglia di portare per almeno un 2-5 settimane in relazione all’entità del grasso asportato e alla sede/i dove è stato fatto l’intervento. La guaina può essere inoltre sostituita con delle calze elastiche compressive (140 den.).
Chi ha problemi di circolazione può sottoporsi a liposuzione?
Si, l’intervento può essere eseguito nella maggior parte di casi con buone prospettive sia estetiche che fisiche. Fondamentale sarà comunque indagare questi problemi circolatori attraverso un esame ecocolordoppler, istituire una corretta profilassi antitrombotica ed eventualmente valutare un linfodrenaggio postoperatorio
Esistono un'età massima per sottoporsi alla liposuzione?
La tecnica della liposuzione superficiale tumescente ha allargato notevolmente le indicazioni all’intervento che ora può anche essere eseguito in pazienti sessantenni (comunque valutando caso per caso). L’importante è valutare attentamente la situazione nel corso della visita (in particolar modo l’elasticità cutanea) e analizzare il possibile risultato in rapporto alle aspettative personali.
Ho sentito parlare di lipoaspirazione ultrasonica e di laserlipolisi. Sono tecniche migliori rispetto alla liposuzione tradizionale?
La lipoaspirazione ultrasonica differisce da quella tradizionale per il fatto che utilizza gli utrasuoni, piuttosto che i movimenti della cannula per la frantumazione del grasso. E’ una metodica più aggressiva che, se non usata con la necessaria precisione, rischia di provocare più facilmente avallamenti o eccessive rimozioni. In realtà se ne parla molto perché è indispensabile nelle “Megalipoaspirazioni” per le gravi obesità. La laserlipolisi è analoga ma utilizza, invece che gli ultrasuoni, una emissione laser. Molto pubblicizzata nel passato perché si pensava di ottenere una lipolisi del grasso senza necessità di aspirarlo e quindi senza necessità di intervento chirurgico. Tuttavia, appurato che questo non è possibile, bisogna comunque entrare con una cannula tradizionale per aspirare il grasso lisato (frantumato) dalla cannula laser rendendo di fatto nullo il vantaggio di tale metodica.
L’addominoplastica elimina anche il grasso?
L’addominoplastica permette di eliminare l’eccesso di cute e di tessuto adiposo sottocutaneo addominale. Non va considerata una tecnica per la riduzione del peso corporeo ma permette, ritendendo la parete addominale, di migliorare l’aspetto di un addome prominente. L’addominoplastica prevede anche un rimodellamento dei fianchi che si ottiene sia ruotando verso l’interno il lembo addominale superiore sia eseguendo contestualmente una liposuzione dei fianchi.
L’addominoplastica è utile per eliminare le smagliature?
L’intervento prevede la rimozione di una parte di cute dalla regione sotto ombelicale. Per questo tutte le smagliature presenti nella parte asportata vengono eliminate. Le restanti smagliature ai lati, sui fianchi e quelle sopra ombelicali restano, ma si notano meno per l’effetto tensivo della trazione verso il basso. Ciò nonostante bisogna rilevare che l’addominoplastica non ha come fine principale l’eliminazione delle smagliature.
È possibile affrontare una gravidanza dopo un’addominoplastica?
L’addominoplastica non prevede nessuna controindicazione alla gravidanza, ciò significa che se una paziente, dopo aver fatto l’addominoplastica, rimasesse incinta e portasse avanti la gravidanza, non ci sarebbe nessun pericolo, nessuna complicazione, ne per la mamma, ne per il bambino, ne per l’andamento del parto. Tuttavia la distensione gravidica dell’addome può compromettere il risultato estetico raggiunto. Quindi si consiglia di rimandare l’intervento se si pensa di affrontare una gravidanza in tempi relativamente brevi o di aspettare almeno due anni dall’intervento prima di rimanere incinta.
Le cicatrici dell’addominoplastica sono visibili?
L’addominoplastica, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, produce sempre cicatrici. Di norma si procede all’incisione trasversale della cute sovra pubica, prolungandola lateralmente in direzione dei fianchi ma facendo sempre in modo che la cicatrice possa essere occultata dagli slip o dal costume da bagno. E’ necessario attendere 8-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche e sottili. Tuttavia in alcune pazienti il processo di cicatrizzazione può risultare in cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Tale possibilità non è predicibile prima dell’intervento, anche se assai rara
Le incisioni dell’addominoplastica sono sempre uguali?
Naturalmente no in quanto per diversi problemi esistono soluzioni diverse che vengono in precedenza discusse con i pazienti. Generalmente l’estensione e posizione delle cicatrici dipende dalle dimensioni originarie della parete addominale e dalla quantità di tessuto asportato. Vi è sempre una cicatrice sovra pubica che prosegue per una lunghezza variabile verso i fianchi e, se non si tratta di una miniaddominoplastica, una piccola cicatrice periombelicale,. Sempre più spesso esistono cicatrici concomitanti che quando si può conviene asportare (precedente cesareo o appendicectomia).
Sono un uomo: posso sviluppare i pettorali e definire l’addome in un unico intervento?
Si, è possibile. Innanzitutto occorre distinguere se tale esigenza nasce dal fatto di aver subito un forte dimagrimento, e di dover quindi “tirare” le eventuali pliche cutanee addominali che conferiscono alla zona un aspetto flaccido e molle. In questo caso l’intervento che si propone è un’addominoplastica con plastica dei muscoli retti addominali associata ad una liposuzione distrettuale. In caso invece la richiesta provenga da uno sportivo che, nonostante dieta ed esercizio non riesce ad eliminare del grasso addominale localizzato, l’intervento proposto è solo la liposuzione distrettuale. Questa potrebbe contribuire moltissimo a definire la muscolatura e, pur senza promettere miracoli e restando sempre realistici nelle aspettative, può aiutare ad ottenere quell’aspetto “a tartaruga” che è il principale obiettivo della maggior parte delle richieste Se vi è una contestuale richiesta di definire i pettorali è possibile l’uso del grasso per il riempimento delle zone depresse (lipofilling), per ottenere un rimodellamanto globale delle zone da trattare.
Per snellire le cosce meglio la liposuzione o il lifting cosce?
Le indicazione dei due interventi sono diverse. La liposuzione permette di rimuovere eccessi di tessuto adiposo localizzati in specifiche aree (negli arti inferiori le aree che rispondono meglio sono la regione trocanterica, la superficie laterale delle cosce, l’interno delle ginocchia) ma a condizione che vi sia un un adeguato grado di elasticità cutanea che permetta alla cute di adattarsi ai nuovi volumi: Il lifting cosce invece è indicato nel caso di una ptosi muscolo-cutanea ovvero rilassamento della pelle e del muscolo dell’interno coscia, causato da una minore tonicità muscolare. Tale rilassamento (cosce flaccide e penzolanti) è provocato dall’invecchiamento, oppure una repentina variazione di peso, o da una scarsa attività fisica. Il lifting delle cosce serve dunque per risollevare, rassodare e tonificare tutta la cute della coscia.
Ho le braccia grosse: cosa si può fare?
Se le braccia adipose hanno un’ adeguata elasticità, per un rimodellamento efficace basterà una liposuzione eseguita attraverso piccolissime incisioni e quindi senza alcuna cicatrice. Se invece la pelle non è sufficientemente elastica, effettuare la liposuzione potrebbe peggiorare la situazione e l’alternativa diventa il lifting della braccia.
Che tipo di cicatrice mi devo aspettare dopo un lifting braccia?
Le cicatrici possono essere localizzate nella regione ascellare. In alcuni casi più gravi può rendersi necessaria una cicatrice longitudinale lungo la faccia interna del braccio fino alla piega del gomito. Tale cicatrice sarà nascosta sulla superficie interna del braccio ma potrebbe essere visibile a braccia sollevate.
Quali risultati posso aspettarmi dalla correzione della ginecomastia?
Il risultato atteso della correzione della ginecomastia è l’eliminazione del tessuto presente nella zona mammaria che conferisce l’aspetto femminile del seno. Si tratta del modellamento di questi tessuti e non della formazione di un pettorale muscoloso. Se il paziente desidera ottenere un pettorale “palestrato” dovrà procedere con esercizi fisici mirati oltre che all’eliminazione della ghiandola e dell’adipe in eccesso. Nei casi di eccessivo sovrappeso, è sempre consigliabile seguire una dieta prima di sottoporsi all’operazione per la correzione della ginecomastia, mentre l’intervento è sconsigliato a chi abusa di anabolizzanti.
Che tipo di cicatrice mi devo aspettare da una correzione di ginecomastia?
Per l’eliminazione della ghiandola mammaria si procede con una incisione periareolare (intorno all’areola) di un paio di centimetri. La posizione tra la pelle normale e l’areola rende l’esito cicatriziale poco visibile. Se si deve invece solo rimuovere il tessuto adiposo in eccesso sarà sufficiente una piccola incisione attraverso la quale la cannula della liposuzione potrà aspirare il grasso. E’ necessario poi attendere 8-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche e sottili. Tuttavia in alcuni pazienti il processo di cicatrizzazione può risultare in cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Tale possibilità non è predicibile prima dell’intervento, anche se assai rara
L’intervento di riduzione del seno maschile è doloroso? Che tipo di anestesia viene eseguita?
La correzione della ginecomastia di solito non è dolorosa. La maggioranza dei pazienti che si sono sottoposti a questo intervento non accusano dolore nemmeno nei giorni immediatamente successivi alla chirurgia. In alcuni casi potrà essere necessaria l’assunzione di semplici antidolorifici per bocca. Questo intervento viene generalmente condotto in anestesia locale insieme ad una sedazione. Quest’ultima ha l’obiettivo far dormire (o rendere meno vigile) il paziente durante la procedura.
Quanto dura la convalescenza dopo un intervento di correzione di ginecomastia?
Dipende dal tipo d’attività che si intende svolgere. Una normale attività sedentaria potrà essere ripresa praticamente subito. Il ritorno alle normali attività è in relazione all’entità dell’intervento subito, alle condizioni fisiche in cui si è affrontato l’intervento chirurgico ed alle singole capacità reattive. Una ripresa graduale non comincerà comunque prima di una settimana, mentre per l’attività fisica intensa si dovrà attendere un mese.