Il Lipofilling consiste nell’aspirare del grasso da una “parte donatrice” del proprio corpo (cosce, glutei, addome) per andare ad iniettarlo dove è necessario “parte ricevente”. In pratica, mediante apposite ago-cannule, le cellule adipose vengono prelevate dallo stesso soggetto che deve sottoporsi all’intervento e impiegate come materiale infiltrativo per rimodellare, attraverso il riempimento, alcune forme che risultano svuotate. Questa tecnica è indicata per molteplici aspetti in quanto è praticamente priva di esiti cicatriziali, permette di raggiungere un risultato naturale e inoltre è consigliata per quelle pazienti che rifiutano o sono intolleranti alla presenza di un corpo estraneo all’interno del proprio organismo.
Le cicatrici che rimangono dopo un lipofillling sono legate alle piccole incisioni usate per introdurre la mini-cannula di aspirazione del grasso dai siti di prelievo e sono minime (2-3 millimetri) e praticamente invisibili in quanto cadono lungo una normale piega cutanea. I risultati sono normalmente molto positivi anche se si deve tener conto che il tessuto adiposo verrà parzialmente riassorbito. Questo processo di riassorbimento è variabile da paziente a paziente, e non predicibile prima; di conseguenza è probabile che si debba eseguire almeno un ulteriore riempimento (ed in alcuni casi più di uno) per rendere stabile il risultato. Il lipofilling ha trovato ampia utilizzazione nell’aumento volumetrico dei glutei con ridefinizione dei suoi profili, nel ringiovanimento delle mani, nel ringiovanimento del volto, nell’aumento del volume delle labbra.
- Lipofilling viso
L’invecchiamento o un eccessivo dimagrimento portano alla perdita di volume di alcune zone del viso come la regione degli zigomi e delle guance.
Il lipofilling permette di ridisegnare, ripristinare volumi e contorni, ringiovanire, dare maggiore definizione al volto e correggere l’atrofia che accompagna la senescenza; ma anche difetti estetici dovuti all’acne, la concavità a livello temporale, le pieghe naso-geniene e l’atrofia emifacciale. Con questa tecnica possono essere inoltre corretti difetti post-traumatici o post-chirurgici.
- Lipofilling mammario estetico
Nella chirurgia estetica della mammella l’infiltrazione di grasso autologo trova ampie applicazioni: piccole mastoplastiche additive, correzioni di asimmetrie mammarie, correzioni da difetti di ricostruzione con protesi, aumento di spessore dei tessuti molli sopra la protesi, contratture capsulari e deformità del seno tuberoso.
Il lipofilling trova ampio impiego come tecnica adiuvante la mastoplastica additiva con protesi e la mastopessi con o senza protesi; infatti possono a volte residuare piccole zone di contorno irregolare e fastidiose pieghe; innestando grasso autologo è possibile correggere tali difetti. Il lipofilling è considerato e dimostrato essere un intervento sicuro nella chirurgia della mammella; inoltre lo screening radiologico e la diagnosi differenziale con noduli neoplastici della mammella non subiscono interferenze da tale intervento. Il lipofilling del seno è associato generalmente ad una liposcultura della zona di prelievo che principalmente è rappresentata da addome, fianchi e regione trocanterica.
- Lipofilling glutei
Il motivo principale per i consulti sui glutei è quello di creare una silhoutte soddisfacente esteticamente, anche se alcuni pazienti si rivolgono al chirurgo per correggere difetti secondari a cicatrici da incidenti o anche segni ereditari.
Il prelievo del tessuto adiposo necessario al rimodellamento del gluteo tramite il lipofilling, viene eseguito generalmente in associazione alla liposcultura, poichè per ottenere un aumento di volume del gluteo è necessario circa 200-500cc di grasso per lato; per questo motivo è indispensabile la presenza di tessuto adiposo da poter prelevare in altre zone corporee.
Quindi questo intervento ci permette di raggiungere due obiettivi: aumento volumetrico del gluteo con un contorno più sottile e ben definito, una migliore proiezione visiva dei glutei e la riduzione di tessuto adiposo dalle aree in eccesso.
Intervento chirurgico
Il lipofilling viene eseguito solitamente in anestesia locale, eventualmente con una leggera sedazione. L’operazione dura in genere 45-90 minuti, a seconda della zona da trattare. L’intervento consiste nell’aspirare il tessuto adiposo da una zona distante da quella che presenta il difetto. La procedura viene eseguita mediante l’uso di cannule sottili e di siringhe di piccolo calibro. Il grasso prelevato viene purificato mediante centrifugazione; si seleziona la componente più vitale che viene poi reinnestata mediante cannule sottilissime per correggere le irregolarità. Il grasso trapiantato subisce, fisiologicamente, un riassorbimento di circa il 30% nei primi 10-15 giorni. La parte che attecchisce può essere soggetta ad un lento riassorbimento con il passare del tempo. Può pertanto essere necessaria ripetere la procedura, che come detto è molto poco traumatica, a distanza di mesi o anni.
Guarigione
Questo tipo di intervento comporta dolore pressoché nullo o minimo, che non ha di solito necessità di analgesici. Nell’immediato postoperatorio potranno essere necessarie guaine compressive per ridurre la comparsa di edemi. Si consiglia 2-5 giorni di riposo a casa a seconda delle dimensioni dell’area trattata. La prima medicazione avviene dopo 4-5 giorni, si rimuoveranno i punti di sutura esterni se impiegati solo allora sarà possibile effettuare una doccia completa di pulizia. Edema, ecchimosi e discromie (variazioni di colore della cute) variano da paziente a paziente, sono più frequenti nel sesso maschile e nei fumatori, e possono essere modeste o consistenti. Spesso, specie per il viso (soprattutto le labbra), l’edema è assai importante ed evidente, e perdura per una-due settimane. Di ciò è necessario tener conto riguardo gli impegni sociali e lavorativi. È necessario evitare l’esposizione solare diretta o lampade abbronzanti per almeno un mese dopo l’intervento. Dopo I’operazione, può poi essere presente un modesto indurimento dei tessuti nelle aree di prelievo: generalmente ciò e temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che i tessuti si distendono, specie con l’aiuto di massaggi nell’area di prelievo. Non è possibile giudicare il risultato finale dell’operazione finché non sia scomparso tutto l’edema (gonfiore) e l’area dell’intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi almeno 3 mesi dopo l’operazione. È importante ricordare ancora che in pressoché tutti i casi un solo trattamento non è mai sufficiente per ottenere il risultato ottimale, infatti parte delle cellule trasferite viene riassorbita dall’organismo.
Possibili complicanze
I rischi e possibili complicanze sono in particolare ematomi, gonfiore prolungato, infezioni, correzione insufficiente o eccessiva, pigmentazione delle aree cutanee trattate, riassorbimento parziale del grasso iniettato, irregolarità (se l’infiltrazione di grasso è piuttosto superficiale) della superficie cutanea, cattiva cicatrizzazione delle piccole incisioni per il prelievo del grasso autologo. Per ridurre i rischi di complicanze è comunque fondamentale seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l’intervento. I fumatori dovrebbero diminuire l’uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e ritardi di guarigione.
